Friday, July 5, 2013

ЖИЛИ БЫЛИ...

   C'era una volta, tanto tempo fa, un bellissimo re dalla chioma dorata e dai profondissimi occhi blu, il cui nome era Pietro (era bruno e con occhi nocciola, ma non resisto alla tentazione di descriverlo come Azzurro). Era talmente bello e un principe talmente promettente che divenne zar a soli 10 anni (nel 1682, in coreggenza con il fratello malato Ivan). Quale giovane curioso e intraprendente, e come re... alla ricerca di alleati, in gioventù viaggiò per l'Europa entrando in contatto con le più belle capitali europee e con le corti più raffinate. Rimase talmente colpito dai costumi occidentali che al suo rientro per prima cosa diede un taglio alla vecchia e datata barba russa (sul serio!), e non solo alla sua ma a quella di tutta la corte. Poteva questo giovane sovrano non sentire il bisogno di avvicinare il proprio impero all'occidente? Oltre ad aver avviato una serie di riforme (tra cui quella del calendario, sostituendo il calendario gregoriano con il  nostro calendario giuliano), mirava a guadagnarsi uno sbocco sul mar Baltico, e quindi sull'Europa. Dichiarò così guerra all'impero svedese e, nonostante la sconfitta, riuscì a strappargli i territori attraversati dal fiume Neva, sull'odierno golfo di Finlandia.
   Nel 1703, grazie al lavoro dell'architetto Domenico Trezzini, Pietro I (detto il Grande) pose le basi della futura nuova capitale russa, costruendo la fortezza dei santi Pietro e Paolo sull'attuale isola Petrogradskaja. La fortezza custodiva al suo interno la cattedrale dei santi Pietro e Paolo e diversi uffici amministrativi. Su quel golfo da poco sottratto agli svedesi, nacque così San Pietroburgo.
   Ancora oggi la tomba di Pietro il Grande è protetta dalle mura della fortezza.

Non sono uno storico, piuttosto una romantica, quasi una visionaria. 

Note a piè di pagina:
ЖИЛИ БЫЛИ: "žili byli... - c'era una volta..."
Pietro I Romanov: nato a Mosca nel 1672, morto a San Pietroburgo nel 1725. Nel 1696, alla morte del fratello Ivan, divenne unico zar di Russia e nel 1721 si proclamò Imperatore di tutte le Russie.
Azzurro: principe antagonista di Shrek, famoso per la luminosissima chioma dorata e la calzamaglia azzurra
Domenico Trezzini: ho creduto per lungo tempo che fosse italiano, dalla lettura su San Pietroburgo preparata al primo anno di università... Pare invece che fosse svizzero (1670-1734). Uno svizzero-italiano, come non averci pensato prima!


La Fortezza di Pietro e Paolo nel 1905
Immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/File:Petropavlovka.jpg

Wednesday, June 19, 2013

TaccoDodici

Non ho ancora il visto e, causa pericolosa concentrazione di sfighe, non renderò pubblica l'idea di svelare i segreti di San Pietroburgo (guardata dal basso delle mie infradito all'alto di quei tacchi dodici), almeno fin quando non appiccicherò quella figurina rosa cangiante sul mio passaporto. Poi chissà, Lonely Planet mi scopre e mi consegna Piter sorridendo.

Mollo l'Italia e torno in Russia.
Mollo l'Italia e torno in Russia?!
MOLLO L'ITALIA E TORNO IN RUSSIA???

Sì. Atterrerò a Pulkovo 2, magari farò un salto per un pirozok di benvenuto da 30 rubli (o giù di lì) alla mensa per il personale, prenderò un taxi giocandomi la carta della studentessa italiana con pochi soldi ma grandi occhioni, lascerò che mi racconti l'aneddoto di Lenin che chiama un taxi sul Moskovskij Prospekt (i tassisti amano questo aneddoto) e gli chiederò di percorrere il Nevskij soltanto per poter piangere quando la strada si spalancherà per lasciare spazio al Palazzo d'Inverno (che oggi ospita l'Ermitage), all'azzurro della Neva e alla Fortezza di Pietro e Paolo sulla sponda opposta. E l'isola... aaaaah l'isola, la mia bella, un po' anonima, decisamente scomoda isola...

Note a piè di pagina (che a noi, aspiranti traduttori, piacciono un sacco):
Piter: nomignolo affettuoso inventato o per pigrizia, o per economia linguistica. Forse più per pigrizia
Pulkovo 2: terminal internazionale dell'aeroporto di San Pietroburgo. La mensa per il personale si trova al secondo piano dell'edificio incastrato tra gli arrivi e le partenze, credo che si tratti del vecchio aeroporto.
Pirozok: fagottino dolce o salato che si trova solitamente nei panifici
Moskovskij Prospekt: grande corso che corre per circa 11 Km dall'aeroporto (più o meno) fino a Sennaja Ploshad', in centro città. Lungo il corso si incontra una gigantesca statua di Lenin che sporge la mano verso la strada... da lì l'aneddoto del taxi
Palazzo d'Inverno, Ermitage, Fortezza di Pietro e Paolo, Nevskij Prospekt: NON CHIEDETEMI COSA SIANO. ANDATE SU WIKIPEDIA
L'isola: ne parlerò più avanti.




Il Palazzo d'Inverno fotografato dal Ponte del Palazzo, il ponte che attraversa il fiume Neva alla fine della prospettiva Nevskij. Occhio al ponte, di notte è bene stare dalla parte giusta, se non si vuole trascorrere una notte insonne in qualche caffetteria (nelle notti d'estate i ponti sulla Neva vengono sollevati per permettere il passaggio delle imbarcazioni che risalgono il fiume dal porto... tutto molto romantico, se lo guardi dalla sponda corretta)